SEO per le PMI: da dove partire per farsi trovare su Google

  • Marius MaximMarius Maxim
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SEO per le PMI: da dove partire per farsi trovare su Google

La SEO per le PMI parte da una domanda semplice: quando un cliente cerca quello che vendi, trova te o i tuoi concorrenti? La SEO è l’insieme degli interventi che aiutano un sito a comparire nei risultati di Google. Non è magia e non è veloce, ma si può cominciare con ordine, anche senza budget enorme.

Cos’è la SEO e perché conta per una piccola impresa

SEO sta per ottimizzazione per i motori di ricerca. In pratica si lavora su tre cose: che Google riesca a leggere il sito, che il sito sia veloce e comodo da telefono, che i contenuti rispondano a quello che le persone cercano.

Per una PMI il vantaggio è concreto. Chi digita «fornitore di imballaggi a Varese» o «avvocato per contratti» ha già un problema da risolvere. Se compari in quel momento, la richiesta arriva a te senza che tu abbia dovuto cercare il cliente.

Da dove parte la SEO per le PMI: l’audit

Il primo passo è un audit, cioè una fotografia di come il sito è messo oggi. Si guarda se Google riesce a leggere le pagine, quanto sono veloci da telefono, quali ricerche portano già visite e dove stanno i concorrenti.

Da qui partiamo sempre, anche quando il sito non l’abbiamo fatto noi. Lavoriamo anche su siti realizzati da altri: dopo l’audit decidiamo insieme se basta ottimizzare quello che hai o se conviene rifarlo.

Scegliere le parole che portano richieste, non solo visite

Una parola chiave è la frase che il cliente digita su Google. Non tutte valgono lo stesso. Una ricerca generica porta molte visite di curiosi, una ricerca precisa porta una persona che ha un problema da risolvere oggi.

Per un titolare con poche ore a disposizione, dieci frasi ben scelte rendono più di cento generiche. La domanda da farsi non è «quante persone la cercano», ma «chi la cerca può diventare un cliente?».

Le basi tecniche: indicizzazione, velocità, telefono

L’indicizzazione è il processo con cui Google legge le tue pagine e decide se tenerle nel suo archivio. Se una pagina non è indicizzata, per Google non esiste.

Poi c’è la velocità, che si misura con i Core Web Vitals. Tradotto: il contenuto principale dovrebbe comparire in meno di 2,5 secondi, e il sito dovrebbe rispondere a un tocco in meno di 200 millisecondi. Sono aspetti da curare fin dal primo giorno, quindi la SEO tecnica sta bene insieme allo sviluppo web. Rimediare dopo si può, ma costa più tempo.

SEO locale: farsi trovare nella tua zona

Se i tuoi clienti sono vicini a te, conta molto comparire nelle ricerche con il nome della città o della provincia. Servono pagine che nominano davvero la zona in cui lavori e una scheda dell’attività su Google curata e aggiornata, con orari, telefono e indirizzo corretti.

È un lavoro meno vistoso di una campagna a pagamento, ma continua a rendere anche quando smetti di intervenire ogni giorno.

Contenuti: cosa scrivere e per chi

Serve una pagina per ogni servizio principale, scritta per chi deve decidere se chiamarti. Poi un blog che risponde ai dubbi che i clienti ci portano davvero: quanto costa, quanto tempo serve, cosa cambia tra una scelta e l’altra.

È quello che facciamo con il blog di FenImprese Varese, aggiornato ogni settimana. I contenuti li scriviamo insieme a te: tu porti la competenza del tuo settore, noi la struttura e le parole che la gente usa davvero su Google.

Come lavoriamo in cinque passi

Il metodo è lo stesso su ogni progetto: audit, strategia, ottimizzazione, contenuti e autorevolezza, report. Nella strategia scegliamo le parole chiave che portano richieste, non solo visite. Nell’ottimizzazione sistemiamo titoli, descrizioni e parte tecnica. Poi arrivano i contenuti e i link da altri siti, che rafforzano la fiducia di Google.

Ogni mese ricevi un report che si legge in due minuti: cosa abbiamo fatto, cosa si muove, cosa viene dopo. Trovi tutto nella pagina SEO e contenuti.

Quanto tempo serve per vedere i risultati

I primi segnali arrivano dopo tre o quattro mesi, poi la crescita è progressiva. Nessuno può garantirti di comparire per primo su Google, e conviene diffidare di chi lo promette.

Per darti un ordine di grandezza reale: su C.T. Safe siamo passati da zero a 559 parole chiave posizionate, di cui 120 in prima pagina, in 8 mesi di lavoro. Su Naturcontact, in 12 mesi, il traffico organico è cresciuto del 320%. Sono i risultati di quei due progetti, non una previsione per il tuo.

Tre cose che puoi controllare già questa settimana

  • Apri il tuo sito dal telefono e prova a trovare numero e modulo di contatto in pochi secondi.
  • Cerca su Google il servizio che vendi e guarda chi compare nelle prime posizioni.
  • Verifica di avere accesso a Search Console, lo strumento gratuito di Google che mostra con quali ricerche compare il tuo sito.

Domande frequenti

Sì, per le basi: pagine chiare, titoli precisi, contenuti utili. Per audit, parole chiave e SEO tecnica serve di solito un professionista, soprattutto se il sito è vecchio.

Sì, con un lavoro mirato sulla zona e sulle ricerche che includono il nome della città.

Non sempre. Lavoriamo anche su siti fatti da altri: con l’audit capiamo se basta ottimizzare o se conviene rifare.

No. I primi segnali arrivano dopo tre o quattro mesi e nessuno può garantire una posizione. Quello che garantiamo è un report mensile chiaro su cosa è stato fatto.

Vuoi capire a che punto è il tuo sito? Con l’analisi gratuita di 30 minuti, senza impegno, guardiamo posizionamenti e concorrenti.

Marius Maxim

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Marius Maxim

Fondatore di Media Creators e Avacard, con oltre dieci anni di esperienza in SEO, digital marketing e advertising data-driven per e-commerce e PMI. In Azienda Smart guida la visibilità online: audit SEO, contenuti e crescita su Google.

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